Reggio Calabria
 

Reggio, assemblea dei segretari di circolo, degli amministratori e del gruppo dirigente del Pd

Presso la sede della Federazione Metropolitana di Reggio Calabria, in Via Filippini, n. 7 si è tenuta l'Assemblea dei Segretari di Circolo, degli Amministratori e del Gruppo dirigente.

In apertura Giovanni Puccio, Coordinatore Metropolitano del PD reggino ha proposto l'analisi del recente voto regionale, della fase attuale del Partito, dell'impegno per le prossime elezioni comunali a Reggio.

Per Puccio, le elezioni reggine sono una "questione nazionale", con ciò riprendendo la posizione più volte attestata dal Segretario nazionale, Nicola Zingaretti. E proprio il prossimo impegno elettorale è stato utilizzato come un prisma per effettuare una serie di valutazioni più generali e complesse: solo una solida cultura politica e partitica che superi definitivamente il "fideismo" e l'appiattimento correntizio, solo l'abbattimento della litigiosità interna - delle velleità personalistiche - solo l'apertura decisa verso il contributo della Società civile più aperta all'esigenza di partecipazione e di militanza per il Bene Pubblico, potrà consentire di affrontare con passione e orgoglio il confronto elettorale con le Neo destre, pronte a ripiombare su Reggio.

In tal senso, l'esperienza elettorale regionale è per molti versi positiva. Senza nascondere il dato della sconfitta, infatti, vanno sottolineate, per Puccio, alcuni elementi di significativa ripartenza: il risultato pregevole di Nicola Irto, primo fra gli eletti in Consiglio Regionale, e l'ottima prestazione di Mimmo Battaglia – non entrato in Consiglio per una legge elettorale astrusa che non ha premiato la scelta dei cittadini – confermano la bontà di un approccio, nelle Istituzioni e nella Società, che ha contribuito ad aprire il Palazzo del Consiglio Regionale al contributo e al dialogo con tutti i calabresi.

A parere del Coordinatore Metropolitano queste esperienze sono legate ad un'idea di Partito che significa soprattutto Comunità! "Non si entra nel PD- ha detto Puccio - limitandosi a farne parte, a segnare posizioni, ma chi entra nel Partito Democratico 'diventa Comunità', partecipa ai suoi destini, determinandoli con il proprio impegno".

"INDIETRO NON SI TORNA!" ha affermato Puccio, delineando una strategia che - rafforzata dall'apporto dei candidati che hanno rappresentato con coraggio ed orgoglio il PD calabrese – realizzi un pieno rinnovamento, anche di classe dirigente, secondo una "piattaforma unitaria" che sappia portare a sintesi, nel libero dibattito, le posizioni, le scelte, le proposte migliori per i nostri territori.

Ogni Circolo, ogni ambito del Partito, sarà impegnato nel superare conflittualità inutili, personalismi sterili, approcci vetusti, superati, lontani dal realizzare quel "senso di comunità responsabile" che potrà davvero ingenerare un nuovo inizio, il "nuovo corso" delineato dal Segretario Zingaretti!. Ed allora, ha precisato Puccio: si tratta, in sintesi, di vivificare le esperienze di lavoro per "aree omogenee", di formare gli amministratori e il quadro dirigente, di potenziare la Conferenza dei segretari dei circolo.

E tutto questo "remare nella stessa direzione", questo impegno collettivo nel merito e nella sostanza viva delle questioni, questo risveglio dei territori, sarà senz'altro funzionale alla prossima battaglia elettorale per il Comune di Reggio, per sostenere - con convinzione e forza - la ricandidatura di Giuseppe Falcomatà contro i tentativi nefasti dei soliti oppositori, dei vecchi poteri opachi che coltivano il sogno di tornare in auge puntando sulla cattiva memoria dei reggini, sull'oblio delle reali cause dei problemi odierni della Città.

In tal senso, una rinnovata presenza comunicativa e mediatica del PD reggino servirà ad attualizzare la memoria storica, a stigmatizzare quelle scelte e quei comportamenti che, ancora, producono danno alla Città, nonostante la buona amministrazione di Falcomatà.

Allo stesso tempo, la creazione di uno specifico Coordinamento reggino del PD mobilitato per l'organizzazione della prossima campagna elettorale a fianco del Sindaco e la formazione di una forte lista del Partito Democratico, saranno davvero le operazioni necessarie e imprescindibili per impedire un triste ritorno al passato.

Nel solco e sui temi emersi dal ricco dibattito realizzato dal quadro dirigente, dopo le sollecitazioni offerte da Puccio, sono poi intervenuti a chiusura dell'assemblea, Nicola Irto e Giuseppe Falcomatà.

Il riconfermato Consigliere Regionale reggino, ha centrato il suo discorso sull'imminente confronto elettorale in Città: "Non siamo tutti uguali", ha tuonato, ci sono precise differenze di responsabilità tra chi si è battuto per emergere dai problemi e dalle tare ereditate e chi, tra cambia casacca, volta gabbana, e utili idioti di una Lega sempre a favore degli interessi del Nord, vorrebbe ritornare ad antiche e deleterie abitudini di mal governo.

E proprio per questo – secondo Irto – la battaglia per Reggio è una battaglia nazionale che impegna tutto il Partito, a tutti i livelli.

Unica Città Metropolitana a guida PD da Roma in giù, Reggio, secondo Irto, merita il lavoro e il coinvolgimento totale di tutti, merita una lista davvero competitività e qualitativamente alta, frutto comune di una Comunità – quella del PD – che sa ritrovarsi forte e coesa anche dopo una sconfitta, che è capace non solo di analizzare le ragioni e i torti del proprio impegno ma, soprattutto, che è capace di quella "solidarietà interna" indispensabile per arrivare alla vittoria, all'affermazione elettorale per la Città.

Sullo stesso tenore il contributo del Sindaco Falcomatà. Lo stesso, infatti, ha utilizzato l'analisi di alcune specificità del dato elettorale regionale per discutere insieme della prossima competizione cittadina. Secondo Falcomatà, quindi, il 23% dei consensi conquistati dal PD metropolitano è un risultato brillante che consente di lavorare con fiducia per il miglior risultato futuro; come è importante sottolineare, ancora, le migliaia di voti che hanno premiato solo il simbolo PD, senza alcuna preferenza.

Ciò significa, per il Sindaco, che dobbiamo aver l'orgoglio di far parte di una Comunità che riesce anche a mobilitare a stimolare un voto libero di opinione non legato a questa o quella pur legittima preferenza.

Il voto al simbolo, è in questo contesto, una ricchezza inestimabile che non ha confronti con gli altri partiti in campo, è il segno, secondo Falcomatà, di gente che intende partecipare, che vuol farsi sentire, che crede al progetto generale, al ruolo epocale del PD, che non si rassegna alla deriva delle Neo destre.

Deve essere dunque il Partito, dice il Sindaco, ad organizzare la campagna elettorale, ad interloquire con gli alleati, a dialogare con i movimenti e le altre forze omogenee al Centrosinistra; il tutto per superare le improduttive antipatie personali, i limiti dell'approccio personalistico.

"O noi o loro !" deve essere il nostro motto: o la continuità del sacrificio generoso di un impegno libero e chinato solo all'interesse di Reggio o il ritorno pericoloso ad un Medioevo valoriale, agli "sciacalli" fautori del disastro Reggio pronti a ripresentarsi in auge, ad una Destra fintamente sovranista ma, in realtà, piegata sugli interessi esclusivi delle forze produttive del Nord del Paese.

La battaglia – per Falcomatà – sarà tra chi urla, tra chi tenta di buttarla in caciara, intorbidendo le acque delle responsabilità, e chi, in questi anni, ha lottato per evitare il peggio, per segnare un definitivo rilancio,

E mentre il comune di Reggio si determina per il "consumo zero", per la tutela del territorio contro la speculazione, e mentre il Comune di Reggio fa chiarezza sui conti, acclara il debito sull'idro potabile e si intesta un coraggioso piano di rientro e transazione, i veri nemici della Città - coloro che per anni hanno nascosto la verità ai cittadini - farfugliano di economia reggina in crisi per le doverose scelte a favore dell'ambiente e della salute dei cittadini e utilizzano artatamente un parere della Corte dei Conti per nascondere gli artifici di bilancio realizzati in quel passato che vuol ritornare.

Ed ancora, mentre in Città e sui social girano e si diffondono queste falsità, il Comune di Reggio finisce di stabilizzare centinaia di precari, promuove nuovi concorsi, contribuisce a sostenere l'occupazione.

Per diffondere questo tanto bene realizzato contro il male delle falsità, serve, quindi, per Falcomatà, il lavoro del Partito, il suo sostegno fattivo, la presenza costante – anche attraverso piccole ma puntuali iniziative nei territori – di un quadro dirigente, di iscritti e militanti che sappiano difendere quanto posto in essere realizzato, che sappiano lavorare insieme per una nuova speranza futura.